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How to// Create your style

Negli ultimi anni ho cambiato il mio stile personale infinite volte. E come poteva non essere così, con tutti gli stimoli che vengono dal mondo esterno è difficile “scegliere” a che stile appartenere. Ogni cosa mi condizionava. Dalla televisione e le mie serie tv preferite, riviste e un po’ più avanti sono arrivati anche i blog di moda e pinterest. Ma non erano solo gli imput virtuali a condizionare il mio gusto; spesso anche le persone che conoscevo nella mia vita reale diventavamo dei modelli da imitare. E il risultato qual’era? Se da un lato compravo capi d’abbigliamento, accessori e via discorrendo completamente slegati tra loro, frutto di un’influenza momentanea, dall’altro ne risentivo anche dal lato psicologico, non trovando appartenenza in ciò che indossavo. Il mio stile d’abbigliamento, se così lo vogliamo chiamare, era diventato un continuo evolversi, un continuo cambiamento, che a poco mi è servito a capire come quale fosse lo “stile” a cui più sentivo appartenere.unspecified-6
Finalmente un giorno, stanca di avere l’armadio pieno di indumenti completamente incompatibili tra loro e che il più delle volte non mettevo, mi sono impuntata dedicendo di non mollare fintanto che non avessi trovato il mio stile. Quello che ho, diciamo intrapreso, è stata una sorta di percorso, ed è proprio di questo che vi voglio parlare oggi: dei vari step pratici che mi hanno portato ad avere un mio stile ben definito.
Sicuramente non è un percorso velocissimo, e neanche immediato, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena, anche perché porta ad avere una maggiore conoscenza della propria persona e una maggiore sicurezza di sé. Senza contare che anche lo shopping diventa più mirato e quindi difficilmente si vanno a comprare cose di cui ci si stufa in poco tempo.
· ANALISI. Analizzare, è in assoluto la prima cosa da fare. Partendo dallo studio della forma del corpo , per continuare con lo studio dei propri colori (carnagione, colore degli occhi e dei capelli) e della forma del viso finendo con l’andare a capire quali sono per noi, in base a quello che facciamo nella vita, le occasioni d’uso più adatte.unspecified-4
· RECETTIVITÀ. Come ho già detto, al giorno d’oggi abbiamo infinite fonti da cui trarre ispirazione. Ma proprio per questo bisogna selezionare e focalizzare la nostra attenzione sulle cose che piacciono veramente. Un modo per tenerle poi a mente e far sì che non finiscano nel dimenticatoio è quello di creare delle raccolte. Ci sono vari modi per catalogare le vostre immagini preferite, quello che a me personalmente piacere fare è salvare su pinterest tutte le immagini che trovo su internet che mi piacciono; e ritagliare dai giornali gli outfit o gli accessori che hanno catturato la mia attenzione per poi raccoglierli sul mio “fashion book”. Un’altra cosa che spesso faccio è di andare a vedere tutti gli outfit possibili e immaginabili delle icone di stile che preferisco. Una volta che poi avrete raccolto materiale a sufficienza potete cominciare a analizzare e vedere qual è il filo conduttore che unisce la vostra selezione.unspecified-2unspecified-8
· CREAZIONE DEL LOOK: è finalmente giunta l’ora di mettersi all’opera! Quello che io ho fatto per cominciare, è stato ricreare gli outfit che più mi piacevano tra le immagini che avevo selezionato, cercando dei capi simili tra quelli che possedevo già. Questa fase consente di riutilizzare i vostri indumenti in modi a cui magari non avevate mai pensato prima! Dopo averci preso un po’ la mano ed aver stilato una lista degli indumenti che vi mancano per continuare a creare il vostro nuovo stile, potete cominciare con lo shopping. Il mio consiglio è sempre quello di investire sulla qualità e sui materiali. Focalizzatevi prima di tutto sui “capi base”, ovvero quegli indumenti che sono un “pass-par-tu”, e che avete la certezza vi possano venire utili in più occasioni. Prima di acquistare però chiedetevi sempre se quello che state comprando è coerente con il vostro stile e se “si sposa” con il resto del vostro guardaroba!unspecified-7
· CREAZIONE DELLA PROPRIA IMMAGINE: non è necessario che questa fase sia direttamente consequenziale alla creazione del look. Potete decidere di inserirla sia prima, che dopo, e perché no, anche durante. In cosa consiste esattamente? Se avrete fatto un buon lavoro con l’analisi, avrete le idee molto più chiare riguardo ai colori che più vi donano, al taglio che più vi fa risaltare il viso. In questa fase dovrete osare, magari tagliando i capelli, provando un nuovo make-up, dei nuovi rossetti! Nuovi colori di smalto e nuovi accessori! Io, ad esempio, ho tagliato i capelli e ho anche cambiato molto il mio trucco: da che prima facevo un trucco abbastanza pesante, con tanto di ombretto e matita nella rima interna dell’occhio, sono passata a mettere linea di eyeliner bella decisa e rossetto rosso acceso!unspecified-5unspecified-3· RICERCA DI DETTAGLI: questa è la parte finale, e presuppone che abbiamo già praticamente ultimato il vostro stile. Secondo me, la ciliegina sulla torta sta nel trovare quei dettagli che rendono il vostro look unico e personale! Fare di un qualche oggetto, accessorio, l’emblema del vostro stile! Per farvi qualche esempio, pensate ad Anne Withur, il suo “marchio di fabbrica” è il suo taglio di capelli: caschetto con frangia che lei porta da anni senza mai variarlo di una virgola. Oppure al personaggio di Blaire Waldorf, che non esce mai di casa senza indossare un cerchietto! Qualunque cosa puoò diventare il vostro segno distintivo: potrebbe essere il fatto di indossare sempre sciarpa o foulart, potrebbe essere un paio di occhiali da sole, gli stessi gioielli, una borsa! L’importante è trovare un qualcosa che completi il vostro look!

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MY HAIR ESSENTIAL 

Non sono una di quelle ragazze fissate con i capelli…. non che abbia nulla in contrario, anzi a volte vorrei essere più “capace” anche io, ma semplicemente sono molto pigra e la maggior parte delle volte lascio i capelli così come vengono. In ogni caso sono talmente piatti che qualunque acconciatura provassi a fare, non durerebbe più di qualche ora!Soprattutto adesso che li ho così corti, non riesco a legarli e a fare tutte le trecce che facevo prima (una delle poche cose che avevo imparato a fare!),

Oggi però voglio condividere con voi i miei “essenziali”; cioè quei seppur pochi prodotti, che sono diventati una costante e sono ormai indispensabili per la cura dei miei capelli.

  Piastra Kiepe: Come vi ho già detto, non sono molto capace a fare acconciature e quelle poche volte che ho provato a fare i boccoli con i capelli corti mi è sempre venuta una testa di dimensioni spropositate! Però in quei giorni in cui c’è tanta umidità, oppure in cui durante il sonno i capelli hanno preso una brutta piega, questa piastra mi è indispensabile; anche se molto economica, è estremamente valida: in una sola passata mi lascia i capelli perfetti e …. “tengono” fino a quando non li lavo di nuovo! Quando avevo i capelli lunghi la utilizzavo anche per fare i boccoli, ed essendo amortizzata li faceva molto bene. 

 
  Lacca: Inutile dire che ogni volta che uso la piastra, devo poi passare sui capelli un’ingente quantità di lacca, per avere almeno la speranza che qualche ora restino! Questa lacca però è un po’ diversa dalle altre: non è vaporosa, è quasi liquida. In ogni caso mi trovo molto bene, per cui se anche voi avete i capelli piatti e che non “tengono nulla” come i miei, ve la consiglio assolutamente!

 

  
  
Spazzola Tangle Teezer: Da quando utilizzo questa spazzola, ho eliminato tutte quelle che avevo prima! E’ veramente eccezionale perche’ elimina i nodi senza fare assolutamente male ai capelli, e senza strapparli. Anche se all’inizio ero un po’ dubbiosa sulla sua validità, mi sono completamente ricreduta! Oltre ad essere molto valida è anche estremamente pratica da portare in borsetta: è piccola e ha il coperchio per evitare che si accumuli lo sporco!  
   Henne: Qualche anno fa cambiavo spesso colore di capelli. Sono stata bionda, rossa, nera, con lo shatush. Anche se mi piaceva variare così spesso, i capelli si rivinavano non poco. Mi si formavano tantissimi nodi impossibili da togliere e quindi a malincuore ero costretta a tagliare quei maledetti 2 cm che tanto avevo faticato a fare crescere. Alla fine ho deciso di smettere con le tinte ed ho iniziato a provare l’henne del mio colore di capelli. Volevo avere qualche riflesso senza però….fare danni!Lo uso solo da poco, ma comunque per ora sono abbastanza soddisfatta del risultato!  

 
 
 

 Dry shampoo: tutti raccomandano di non lavare i capelli troppo spesso e percio’ quando non faccio sport cerco di far passare almeno 2 o 3 giorni tra uno shampoo e l’altro. E per ridare un po’ di vita ai capelli, il giorno prima di lavarli do’ sempre una passata di shampoo secco, che toglie l’unto dalle radici e volumizza un minimo i capelli. Il marchio che sto utilizzando adesso non è male, ma la profumazione che lascia non mi fa impazzire per cui quando l’avrò finito ne proverò uno di qualche altra marca. 

 

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MY LOOK// LITTLE MIDNIGHT-BLU DRESS

elisa.fazio3…Ed è con gioia che finalmente vi mostro il nuovo taglio!

Mi piace tantissimo, e anche se è corto penso che mi consenta di realizzare comunque diverse acconciature:  presto vi farò sapere!elisa.fazio

Quest’autunno, un po’ perché mi reco in auto al lavoro e quindi all’aperto ci sto poco, un po’ perché in ufficio tengono i termosifoni a mille e quindi non rischio di ammalarmi ogni settimana, riesco ancora a sfruttare i vestitini estivi. Ho preso, infatti,  l’abitudine di abbinare capi più leggeri con indumenti decisamente invernali: l’effetto che viene dato dall’insieme è particolare, in quanto  il contrasto di materiali così differenti tra loro dà movimento e rende il look molto più originale!chic-up3

In queste foto, ad esempio, ho abbinato un vestitino blu in seta a maniche corte ad un cappotto di lana,  e , per continuare con i contrasti, ho indossato ballerine e un maxi pochette che richiamasse i colori del cappotto: secondo me questa combinazione è  molto gradevole  e d’effetto,  perfetta per tutto il giorno, dalla mattina a sera.elisa.fazio-

Inoltre, trattandosi di un look molto classico e minimale, si può  sempre valorizzarlo giocando  con gli accessori e divertendosi ad aggiungere una collana appariscente,  oppure  un paio di orecchini “importanti”, così come bracciali ed anelli un po’ vistosi! Io, essendo in realtà un po’ pigra, tengo sempre i soliti accessori, ma se voi avete voglia di sbizzarrirvi otterrete senz’altro ottimi risultati!

Foto: Carola Rosinachic.upelisa.fazio.8chic-up1elisa.fazio4elisa.fazio--elisa.fazio1chic.up-.

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…… E diamoci un taglio!

Ora vi spiego: tutto è iniziato un paio di settimane fa, un giorno in cui non ne potevo più del piattume dei miei capelli, sempre così lisci ed attaccati al viso.a69f21676afe3e32852419d367ad679b

Volevo cambiare qualcosa, per renderli più vaporosi e movimentati. Pensando e ripendando, la cosa migliore era tagliare il ciuffo, si’, era proprio quello che ci voleva: avrei incorniciato il viso, senza peraltro fare qualcosa di drastico.1d750964e2cd79c071b7613d3f6613a5

C’era un problema però: quando?

0447e8e1a0efc776090d33035435532dIn settimana non ho avevo mai un orario fisso in ufficio, quindi non potevo prendere appuntamento dalla parrucchiera! E nel week end? Beh, nel week end sono sempre piena di impegni, e poi le parrucchiere non hanno un buco libero, il sabato!

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Ma io volevo farlo, e subito. Non avevo voglia di aspettare.

Ed ecco che arriviamo al fattaccio. 3a0d8b14ce31e38379c71e414a40c558

Ero quasi nel mio periodo X – voi ragazze mi capite – ero emotiva, impulsiva e determinata a fare cazzate.ac34d582912a3b2fc3da8fcf94bafa4d

Così mi è venuta una  brillante idea: perché non chiedere a mia mamma di  tagliare il ciuffo?

Mai avuto idea peggiore. 62b68bdb345096a53fb738d1c7f34aa4

Subito abbiamo capito – sia io che lei – che qualcosa era andato storto; ed i goccioloni che dagli occhi scendevano a rigarmi le guance erano la prova più evidente!

8b655eebcc28a4c31d63cdb1fba5fc56Non saprei come definirlo, ma sicuramente quello non era un ciuffo!

Bisognava fare qualcosa. Ma cosa? 6c7d85aaa06a6c74dfc47e3b2a3e958d

Dopo vari giorni di meditazione, ho deciso: li avrei tagliati, e non di poco. Il mio sarebbe stato un taglio drastico, direi quasi un caschetto.81f65ad5b349752a0d8939109a5f830c 

 

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Life is better Pink

Ciao ragazze,
finalmente riesco a trovare 10 minuti per aggiornarvi riguardo le mie attivita’!
Come già sapete, sono tornata a vivere a Biella dal primo di settembre (data in cui ho iniziato a lavorare da Zegna) e tra i mille impegni non ho più trovato un secondo per scrivere….o meglio: ogni volta che arrivavo a fine giornata e provavo a scrivere due righe, puntualmente crollavo addormentata! pink.
E c’era da aspettarselo: praticamente ogni giorno, appena tornata dal lavoro, iniziava la ricerca della casa (per un mesetto ho vissuto da una mia amica che mi ha sopportata pazientemente) e quelle rare volte che prendevo “ferie” dalla ricerca, scrivere sul blog era l’ultima cosa che mi passava per la testa!pink.details
E anche quando ho trovato la nuova casetta (e presto ve ne parlerò e vi farò vedere le foto!) in cui poi mi sono trasferita, un po’ perché avevo bisogno di assestarmi, un po’ per la mole di lavoro che a volte era davvero grossa, ho continuato ad avere la mente altrove, senza riuscire a concentrarmi veramente sul blog. all.pink
Ma spero che ora, superato questa fase iniziale, il mio “blocco dello scrittore” passi e che io riesca a pubblicare nuovamente almeno una volta a settimana, se non due!pink.porto
Visto che era da un po’ che non vi mostravo i miei outfit, ho deciso di aprire questa sessione autunnale proprio con loro!
Devo dire che l’abbigliamento che indosso in queste foto non rispecchia molto – soprattutto per quanto riguarda i colori – la stagione in cui ci troviamo: in effetti le foto le ho scattate parecchio tempo fa.. piu’ o meno a fine settembre.. ma il fuxia è uno tra i miei colori preferiti e mi sembrava un peccato sprecare queste belle immagini solo perché sono un po’ fuori stagione!pink-scoes
Per cui ragazze, se non siete dell’umore per vestirvi così ora, potete sempre tenere presente questo look per la prossima primavera!pink.outfit
In questa occasione, ho fatto ruotare tutto attorno al blazer, un capo che adoro ma che a volte, e soprattutto in questo colore, trovo un po’ difficile da abbinare. In questo caso ho deciso di tenere il fucsia come colore di riferimento: décolleté fucsia (che volendo possono tranquillamente essere sostituite con ballerine della stessa tinta); pochette stile Chanel sempre sui toni del rosa; maglietta lucida sui toni del grigio, e jeans strappati al ginocchio (i miei preferiti!). pink.bag
il look nel complesso è semplice, ma a me piace, così come spero piacerà a voi!
Fatemi sapere nei commenti!

Tutte le foto sono state scattate da Carola :) pink.blazer

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Breakfast: 3 variation on theme

Buongiorno a tutte! Negli ultimi anni, in particolare da quando sono diventata “pseudo vegetariana” e tra gli alimenti che ho deciso di eliminare ho inserito anche il latte vaccino, mi sono trovata a cambiare radicalmente la colazione.

Da che, infatti, ero abituata a mangiare, praticamente tutte le mattine, caffelatte e cereali, ho iniziato ad assaggiare diversi tipi di “latte vegetale” (avena, kamut, riso, mandorla) e ad inserirli nella mia colazione , combinandoli o alternandoli con frutta fresca e secca, yogurt, miele, marmellate, cannella ecc..

Nel post di oggi vi voglio suggerire, quindi, 3 diverse alternative alla classica colazione, scegliendole tra quelle che ho trovato più buone e rapide da preparare!

#1: coppa sfiziosa alla banana e spremuta di pompelmo

Quello che vi occorre per preparare questa colazione è:

Per la coppa alla banana:

– Yogurt magro 0% grassi

– Corn flakes integrali

– Muesly con frutta secca (o solo frutta secca: vi consiglio le mandorle che, oltre ad essere buone, hanno molte qualità nutritive!)

– Una banana

– Miele/sciroppo d’acero

– Cannella, tanta!

Per la spremuta:

– Un pompelmo (giallo o rosa)

– Miele (nel caso non vi piacesse l’aspro del pompelmo)coppa.banana.2

Preparare questa colazione, davvero energetica e gustosa, è veramente facile ed in più, la coppa, una volta preparata, è anche bella da vedere, cosa che non guasta mai! Per rendere la colazione un po’ più “scenografica” ho scelto di utilizzare un bicchiere in vetro dalla forma un po’ rotonda (comprato da ikea per la modica cifra di 1 euro e rotti!), ma se non avete in casa nulla del genere, non preoccupatevi! Vi basterà una semplice ed anonima tazza in ceramica!Foto-20-09-15-11-02-58-(1)

Tutto quello che dovrete fare è comporre dei bellissimi strati con i vari ingredienti (che in verità non servono a nulla, perché si distruggeranno non appena comincerete a mangiare, ma che sono davvero carini da vedere, almeno per quei 5 secondi prima di divorare il tutto!).

Quindi: prima va adagiato sul fondo lo yogurt, dopo di che si aggiungono i cornflakes e/o il muesly, poi la banana, tagliata in finissime rotelline, ed infine un dolcificante, secondo il vostro gusto! Io vi consiglio un po’ di miele o un po’ di sciroppo d’acero. Come tocco finale mi raccomando: tanta, tanta cannella! Dimenticavo, anche una spolverata di cacao non ci sta affatto male, ed in più si dice che metta il buonumore!Foto-20-09-15-11-10-36-(1)

È il turno del pompelmo! Beh, l’unica cosa che dovete fare è spremerlo. Il consiglio che vi posso dare è di fare come me, e trovare qualcuno ( genitori / fratelli/ fidanzato/ marito) che lo spremano per voi mentre voi state preparando la coppa: trovo che sia veramente faticoso spremere gli agrumi, mi fa sempre male il polso! Oltretutto risparmierete ulteriore tempo, e potrete dormire quei 5 minuti in più la mattina, che non guasta mai neppure questo!

Ed ecco che la vostra colazione è pronta per essere gustata! Fidatevi, ci ho messo molto di più a descriverla piuttosto che a farla!

#2: biscottini fatti in casa con frullato

Premetto che i biscottini li ha fatti mia mamma, e diciamo solo che non hanno superato le aspettative, per cui ragazze, ahimé, non vi darò la ricetta!Foto-20-09-15-11-34-46-(1)

Gli ingredienti che occorro:

– Biscotti/ni fatti in casa (se avete tempo/voglia di farli e soprattutto se siete capaci!) o, in alternativa, biscottini industriali di tipo integrale (facendo attenzione che non contengano olio di palma!)

Per il frullato:

– Banana ( sì, metto la banana un po’ ovunque perché è frutto più rapido da preparare, ma nulla vi impedisce di utilizzare una mela/pera/pesca o tutto ciò che avete in casa!)

– Latte vegetale (il mio preferito è quello di mandorla, ma può starci bene anche quello di avena, riso o cocco: quello di soia no, ed in più non è neppure troppo sano)

– Frutti di bosco surgelati : io li compro al supermercato, ma potete anche surgelarli voi o usarli freschi. Inoltre io li utilizzo ancora surgelati perché conferiscono al frullato una consistenza simile a quella dello “smoothie”, ma potete anche usarli già scongelati.

Foto-20-09-15-11-34-05-(1)Immagino che sappiate tutti come si prepara un frullato! Comunque di seguito troverete le foto dei vari ingredienti nell’ordine di utilizzoJfrullato

#3 Fette biscottate con crema di ricotta e latte di mandorla

Per ultima, ma non per questo meno importante, ho lasciato la mia colazione preferita del momento! A dire la verità, è stato mio padre ad “inventarla” ed io, vedendola, mai avrei pensato che mi sarebbe potuta piacere; ma una volta provata, basta: non c’è più stato verso di farmi mangiare altro!!Foto-20-09-15-10-24-42-(1)

Occorrente:

-fette biscottate (quelle integrali sono le mie preferite)

-marmellata (vi consiglio quella ai frutti di bosco, o ai mirtilli, o ai lamponi)

-ricotta al naturale

-latte di mandorla (zuccherato o non, a seconda del vostro gusto).

Preparazione:

potete scegliere tra due modi un po’ diversi per preparare le fette:

A) Fate prima la crema di ricotta, mescolando la ricotta assieme alla marmellata (le quantità sono a vostra discrezione), dopo di che spalmate la crema sulla fetta

B) Spalmate direttamente la marmellata sulla fetta e sopra mettete la ricotta

Anche se il risultato è praticamente identico, io preferisco il metodo B, anche perché così ho da lavare una coppetta di meno, che per una pigra come me è tanto di guadagnato! Ma in ogni caso, metodo A o metodo B, provatela perché è davvero ottima!!

Per il latte di mandorla è mooooolto semplice: occorre solo versarlo nel bicchiere e metterci dentro una bella cannuccia!Foto-20-09-15-10-36-22-(1)

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ITS E UN NUOVO LAVORO, LA MIA ESPERIENZA

Lo so: è da una vita che non scrivo, ma questo periodo è stato forse uno dei più frenetici che abbia mai vissuto!
Ma andiamo con ordine: subito dopo le vacanze a Nizza, terminate con la fine di agosto, sono tornata a vivere a Biella per lavorare! Dal primo di settembre, infatti, ho iniziato uno stage (retribuito) da Zegna!

Per chi non la conoscesse, Zegna è un’azienda manifatturiera d’abbigliamento maschile.  Io sono stata inserita nel settore della maglieria e il mio lavoro si svolge all’interno dell’ufficio che si occupa della progettazione e del controllo della qualità di tutto quello che viene prodotto al di fuori dello stabilimento di Biella!

 E anche se sono solo tre settimane che ho iniziato a lavorare, posso già dire che quello che faccio mi sta piacendo tantissimo!

Ma ciò di cui vi voglio parlare, oggi, non è tanto il mio lavoro, quanto il percorso formativo che mi ha permesso di trovarlo.


Come già sapete, la ragione per cui vivo a Biella da due anni a questa parte è la scuola, o meglio l’ITS (Istituto Tecnico Superiore) Sistema Moda – Tessile, Abbigliamento e Moda di Biella, per l’appunto, che ho terminato verso metà luglio!


Questa scuola, direi unica per il percorso di studi che offre, mi ha fornito una preparazione molto tecnica  su tutto quello che concerne il mondo del tessile, sia dal punto di vista teorico (con lezioni tenute da insegnanti provenienti per il 50% dal mondo del lavoro), sia dal punto di vista pratico, alternando lo studio con esperienze di lavoro, mediante stages in aziende, della durata variabile da 1 a 5 settimane ciascuno.

 In questo modo, alla fine del corso biennale,  ogni diplomato ha maturato molti stage, si è trovato a conoscere direttamente almeno una decina di aziende ed ha potuto scegliere il settore in cui intraprendere la propria attività lavorativa!
 Oltre a ciò, gli insegnanti, sia quelli ”istituzionali” che quelli provenienti dal mondo del lavoro, sono sempre stati disponibili ad aiutare gli studenti non solo da un punto di vista didattico ma anche ai fini dell’ orientamento.
 Per quanto mi riguarda, l’ITS di Biella, mi ha dato la possibilità di sostenere colloqui con aziende di rilievo nel mondo del tessile e della moda, finalizzati al mio inserimento nel mondo lavorativo, e subito dopo aver superato l’esame finale ed aver conseguito il diploma come Tecnico Superiore TAM (Tessuto, Abbigliamento e Moda) , era per me già concreta la possibilità di lavorare da Zegna!

 

E come me, anche tutti i miei compagni di corso hanno già trovato, ad oggi, un lavoro confacente alle loro capacità e inclinazioni!

A tutti quelli che me lo chiedono, io consiglio questa scuola, e, in generale, consiglio di frequentare un ITS, perché nella realtà attuale, in cui anche i laureati faticano a trovare un’occupazione, questo tipo di formazione offre una possibilità concreta ed effettiva di inserirsi con una relativa velocità nel mondo del lavoro.

 È senz’altro una scuola impegnativa, perché spesso le lezioni vanno avanti fino alle 18, e dopo si deve anche trovare il tempo per prepararsi per le verifiche periodiche! Ma, credetemi, ne vale veramente la pena perché si riceve una formazione completa , si impara realmente un mestiere e ti viene data la possibilità, attraverso le esperienze pratiche dei molteplici stages, di toccare con mano quello che si andrà a fare un domani.
 Quindi, ragazze (e ragazzi, naturalmente): fateci un pensierino se siete incerte/i su cosa fare dopo le superiori o anche se magari non siete soddisfatte/i di quello che state facendo o studiando attualmente (infatti il corso è aperto a tutti i diplomati, senza limiti di età, o quasi) e, se avete qualche domanda da rivolgermi, scrivetemi e sarò lieta di rispondervi!

Di seguito troverete anche un link all’ITS di Biella ed uno che riguarda tutti gli ITS in generale.

http://www.its-tessileabbigliamentomoda.it/web/

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dg-ifts/area-its

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UN’OCCASIONE SPECIALE

Le foto che pubblico oggi risalgono a parecchio tempo fa, per la precisione all’estate scorsa. Non le ho mai inserite prima perché aspettavo un’occasione importante per farlo, ma dato che questa non è mai arrivata ho deciso di pubblicarle comunque!

Perché sono speciali queste foto?

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Perché sono le prime che ho fatto quando ho deciso che avrei aperto chic-up, e,soprattutto, perché l’autore delle foto è il mio papino!!chic.up.mani

È da quando sono bambina che con papà facciamo assieme un sacco di foto, ma paradossalmente, da quando ho aperto il blog  (valida ragione per continuare a farle) abbiamo smesso!chic-.up

Quando si è trattato di scegliere cosa indossare per il primo shooting, non avevo dubbi sul fatto che dovesse essere qualcosa che rispecchiasse il titolo e lo spirito del blog. Così la scelta è ricaduta su quest’abito: semplicissimo ma con quel “je ne sais quoi” che lo rende unico ed estremamente femminile.chic,up1

Ho deciso di abbinarlo nel più classico dei modi: girocollo di perle (preso in prestito dalla mamma), sandali bassi argentati e borsetta ricamata.chic-up.details

Anche se è passato parecchio tempo da quando ho scattato queste foto, io le amo molto, sia per il loro valore affettivo, sia perché sono state le prime pensate per il blog.  E poi  continuano a piacermi gli abiti che indossavo in quell’occasione ed il luogo scelto per gli scatti, che  è uno dei posti di Genova che preferisco in assoluto: la passeggiata di Nervi.chic.up.

Con la speranza che piacciano anche a voi, vi mando un saluto e vi auguro un buon fine settimana!

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STRIPES IN ANTIBES

Tra gli innumerevoli piccoli borghi che rendono la Costa Azzurra uno tra i posti più tipici e visitati della Francia, vi consiglio assolutamente di andare a vedere Antibes: un delizioso paesino tutto in pietra, costruito sopra il litorale, con una vista mozzafiato!antibes--
antibes.lampioneQuello che più mi è rimasto impresso, è  la costante presenza – lungo tutte le stradine che l’attraversano – di negozietti ricercati (sia nello stile che nella  scelta di prodotti venduti), di ristoranti tipici della cucina francese e “boulangeries” (panetterie) alle quali personalmente non ho saputo resistere! Foto-08-08-15-17-57-09
Il borgo è delimitato da mura lungo le quali è possibile fare delle passeggiate suggestive, soprattutto al tramonto. 'antibes
Oltre alle vie tappezzate di negozi e ristoranti, c’e’ una parte più tranquilla con chiese e piazzette interamente di pietra, dove molto probabilmente abitano le persone del luogo. Zona lontana quindi dal caos e dalla folla di turisti che ogni giorno invadono il paese, sopraelevata rispetto al centro e da cui si può godere la vista del mare, della costa e delle spiagge sabbiose della nuova Antibes.
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Il look perfetto per visitare Antibes? Semplice ed  essenziale, senza tempo!
Tra i vestiti che ho portato con me per la  vacanza, quello che mi sembrava più adatto per l’occasione era questo vestito-camicia di un bellissimo azzurro pastello con righe bianche (acquistato durante i saldi da H&M), a cui ho aggiunto soltanto una sottilissima cintura in cuoio, per far aderire il vestito al corpo.chic-up
Come calzature, ho scelto dei sandali comodi bassi per poter camminare e visitare il paese senza…. dolori! Borsa in cuoio per richiamare la cinturetta ed il mio ormai inseparabile cappello di paglia. chic-up-antibes
E per finire qualche semplice ed essenziale accessorio (d’estate tendo a indossare poche cose e sempre le stesse): bracciale ed anello Pandora, orologio Oops color carne e orecchini in argento.
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Cosa indosso:
– vestito e cappello H&M
– borsa e scarpe no brand
– cintura Zara
– anello e bracciale: Pandora
– orecchini: bijou-brigitte
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POMODORO: 3 WAYS TO COOK

La mia verdura preferita dell’estate? Senza ombra di dubbio il pomodoro! Fin da bambina l’ho sempre adorato e tuttora ne mangio in quantità industriale, da giugno a settembre! Con la differenza che, se prima mi limitavo a tagliarlo in insalata o ad utilizzarlo per preparare il sugo per la pasta, ora cerco di trovare delle ricette un po’ più originali per assaporarlo!
Quelle che vi propongo oggi sono rapide, fresche e buone da gustare!
1) LA BRUSCHETTA

pomodoro.le.bruschette
Essendo andata in vacanza in Toscana ed amando la cucina di questa regione, non poteva mancare assolutamente la bruschetta!!
Oggi vi propongo quella al pomodoro ed una sua variante: la bruschetta pizzata.

pomodoro,bruschette,ingredientiIngredienti:

Pomodoro
-pane da bruschetta
-aglio
-olio e.v.o.
-pepe
-basilico
Per la bruschetta pizzata, in aggiunta:
-olive
-capperi
-mozzarellapomodoro,la-bruschetta-tradizionale

Preparazione:
Mettete a tostare il pane dentro il forno; nel frattempo tagliate a piccoli pezzi il pomodoro (che volendo potete prima sbucciare), spezzettate qualche foglia di basilico e condite il tutto con olio e.v.o., sale e pepe.
Se volete preparare la bruschetta pizzata, dovrete tagliare anche olive, capperi e mozzarella e aggiungerli agli altri ingredienti, condendo poi il tutto, come sopra indicato.
Una volta tostato, sfregate sulla superficie del pane un po’ d’aglio (la quantità varia a seconda del vostro gusto) e per finire aggiungete velocemente la farcitura già preparata: le bruschette al pomodoro vanno servite calde e croccanti!
Per ultimare le bruschette pizzate dovrete, una volta aggiunti tutti gli ingredienti, rimetterle in forno per qualche minuto in modo da far sciogliere la mozzarella! Anche questa bruschetta va servita appena sfornata!pomodoro.la.bruschetta.pizzata
2) LA PANZANELLA

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Altra ricetta di origine Toscana, l’ho mangiata per la prima volta quest’estate, e me ne sono subito innamorata!

pomodori.panzanella-ingredienti.Ingredienti:

pomodoro
– cetriolo
– cipolla rossa di Tropea
– pane raffermo
– olio e.v.o.
– pepe
– sale
– aceto di mele (o di vino bianco)
– qualche foglia di basilico

Preparazione:pomodoro.la.panzanella,
Se temete che la cipolla vi possa appesantire la digestione, la prima cosa che dovrete fare è tagliarla a fettine sottili e metterla a bagno nell’ acqua, cui avrete aggiunto un pochino di aceto di mele, per circa un’oretta, in modo che perda le sostanze più indigeste.
Bagnate, fintanto che non si ammorbidisce, il pane raffermo tagliato a cubetti con una miscela composta di acqua ed aceto di mele (un cucchiaino di aceto di mele per ogni bicchiere d’acqua).
Tagliate a fette molto sottili o a cubetti piccoli il pomodoro e il cetriolo e spezzettate il basilico.
Unite al pane questi ingredienti e la cipolla che avrete scolato e condite il tutto con olio, sale e pepe: aggiungete altro aceto di mele nel caso in cui si sentisse poco.
Prima di servirla, dovrete lasciare la panzanella a riposare in frigo per almeno due ore.
3) IL GAZPACHO

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Questa zuppa di origine spagnola è perfetta per l’estate: servita quasi ghiacciata rinfresca e non appesantisce, ed è ideale sia per un rapido pranzo che come entrée alla sera! Anche se gli ingredienti sono molto simili a quelli della panzanella, vedrete come il risultato sia completamente diverso!

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Ingredienti:
pomodoro
– peperone
– zucchina
– cipolla rossa di Tropea
– cetriolo
– zucchina
– un po’ di pane raffermo
– olio e.v.o.
– sale
– pepe
– aceto di mele
Preparazione:

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Tagliate a cubetti i pomodori e i cetrioli previamente sbucciati, la cipolla e il peperone. Ammorbidite, bagnandolo con dell’acqua, il pane raffermo e frullatelo insieme alle verdure, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo (eventualmente servitevi di un mixer). Fate riposare in frigo fino a completo raffreddamento.
Se vi piacesse una zuppa più corposa, potreste decidere di aggiungere un po’ di cubetti di verdure tenuti da parte a questo scopo.
Per rendere il gazpacho ancora più fresco, invece, potrete aggiungere qualche cubetto di ghiaccio.

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FEELING LIKE A BARBIE

elisa,fazioDopo una vita che non collaboravamo assieme (da Pasqua, per l’esattezza), finalmente la mia fotografa Carola ed io siamo riuscite a conciliare i nostri impegni e ad andare a scattare qualche foto. E, nonostante avessimo poco tempo a disposizione e la location non fosse delle migliori, le foto di oggi sono tra le mie preferite in assoluto!carola.rosina

Per quanto riguarda l’outfit odierno, appare evidente che amo i vestiti colorati, soprattutto in estate!
In questi scatti ho abbinato un paio di shorts a vita alta (comprati durante i saldi già qualche anno fa) ad un top vintage “rosa Barbie”.
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Come accessori, ho scelto:
– occhiali a specchio –  anch’essi coloratissimi –  che si intonano perfettamente con il turchese della collana
– borsa in una tonalità di blu un po’ più scura
– saldali basici
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Il look nel suo insieme mi piace veramente tantissimo, ed ogni volta che indosso questa mise, sarà per il colore del top, sarà perché comunque gli shorts  sono davvero cortissimi,  mi sento un po’ una Barbie!
Buone vacanza a tutte!

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Foto: Carola Rosina 
Cosa indosso:
Short: Zara
Borsa e collana: H&M
Sandali: no brand
Canottiera: vintage
Occhiali: Decathlon
Accessori: Pandora 
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C’EST LA VIE…

Quest’estate, avendo solo un mese a disposizione, ho deciso di passare le mie vacanze in un posto che non fosse troppo lontano da casa e che fosse raggiungibile con la macchina, anziche’ con l’aereo: odio dover pesare al grammo i vestiti che mi posso portare!!Foto-09-08-15-10-33-30
E così, avendo da sempre una passione per la Francia, ho scelto Nizza come localita’ dove soggiornare.
Ma a differenza di quanto e’ accaduto lo scorso anno   – in cui ho trascorso due mesi da sola senza Stefano – questa volta il mio amore e’ venuto con me!
L’obbiettivo di queste vacanze è principalmente quello di imparare il francese perche’, visto che lavorerò nel settore della moda, è molto utile avere almeno un’infarinatura di questa lingua.Foto-09-08-15-10-33-18
Per fortuna pero’, andando a scuola soltanto la mattina, al pomeriggio possiamo girare qui nei dintorni e andare alla scoperta di tutti i bellissimi posti che circondano Nizza! Foto-09-08-15-10-32-02
Volendo restare in questa citta’ per un periodo così lungo e disponendo di un budget limitato, abbiamo scelto di vivere in un appartamento, così  da avere a disposizione la  cucina e tutti i vari elettrodomestici! La casa (o meglio, la camera) l’abbiamo trovata su www.air.bnb.com : per chi non lo conoscesse, e’ utile sapere che questo sito offre la possibilità di dare o prendere in affitto la casa di privati – sia per periodi brevi che lunghi – a prezzi molto concorrenziali.Foto-09-08-15-10-30-47
  Noi siamo rimasti davvero soddisfatti: la camera è spaziosa e luminosa, il resto della casa è sempre pulito e ordinato e abbiamo la possibilità di usare tutti gli elettrodomestici che ci sono. Foto-08-08-15-20-36-06
Anche la posizione e’ molto comoda: a circa 2,5  Km dal mare e dal centro, con parcheggi liberi proprio sotto casa e vicina a vari supermercati.
Condividiamo la casa con un’altra coppia e, dato che ambedue sono francesi, abbiamo la possibilità di praticare un po’ la lingua, il che’ costituisce…un valore aggiunto!Foto-02-08-15-14-18-43
Inutile dire che in questi primi giorni di vacanza già mi sono innamorata di Nizza, di tutti i vari paesini dove sono stata, e di tutte le cose buone che si mangiano qui!chic.up.casa.nizza

Ecco qualche scatto di questa settimana! casa.nizza chic.up casa.nizza.chic.up Foto-04-08-15-17-51-15 Foto-03-08-15-17-24-56 Foto-07-08-15-10-45-01 Foto-03-08-15-13-24-58 Foto-06-08-15-18-31-15 Foto-06-08-15-10-56-11 Foto-05-08-15-14-11-25 Foto-08-08-15-17-57-09 Foto-08-08-15-10-15-53
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MY HOLIDAY: PITIGLIANO

Come già sapete, poche settimane fa sono andata qualche giorno in Toscana e, tra i tanti posti che ho visitato, quello di cui forse mi sono veramente innamorata è Pitigliano.

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Pitigliano è un piccolo borgo medievale – poco lontano dalle famose terme di Saturnia e quasi al confine con il Lazio – la cui caratteristica principale è quella di essere scavato nel tufo. Altro motivo per cui è famoso, è che ospita da sempre nel suo centro storico una comunità ebraica, la cui completa integrazione trova riscontro nella presenza di una sinagoga (che vi consiglio assolutamente di visitare!).

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Oltre che per la peculiarita’ di essere scavata nel tufo, Pitigliano è una località che vale la pena di andare a vedere perché ancora oggi conserva uno “spirito di borgo antico”! Infatti, nonostante sia conosciuta , non è invasa da turisti, ma anzi, basta allontanarsi di poco dalla piazza e dalle vie principali, per trovare deliziose stradine quasi deserte.

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Altro ottimo motivo per fare una capatina a Pitigliano (soprattutto per gli appassionati del buon cibo) sono gli innumerevoli ristoranti e trattorie , che offrono menu tipici della cucina toscana e che ravvivano le calde serate estive.pitigliano.ristorante

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Insomma, se state facendo, o se state progettando di fare le vostre vacanze in questa zona della Toscana, vi consiglio di dedicare una serata a Pitigliano!pitigliano.casa
Per quanto mi riguarda…. sara’ che sono arrivata quasi all’ora del tramonto e sarà che ho un debole per i borghi medievali, ma sono rimasta davvero incantata da ogni suo scorcio!

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LO STILE PARIGINO: LE SCARPE

ACCESSORI.

Ormai è risaputo da tutti, e non solo dalle Parigine, che ciò che rende un look veramente speciale, conferendogli un tocco di raffinatezza e di originalità, sono i dettagli.

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E nell’abbigliamento, quando si parla  di dettagli, ci si riferisce soprattutto agli accessori!

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Ma sceglierli ed abbinarli in modo armonioso non è affatto facile! Le “regole” della moda cambiano troppo velocemente e, come già detto, le parigine non si fanno influenzare dalle tendenze passeggere!

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Il capitolo di oggi è dedicato alle scarpe.

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Si dice che le scarpe rivelino tutto di una donna: io, personalmente, ci credo poco, ma sicuramente ritengo che siano fondamentali sia per la buona riuscita dell’outfit,  sia perché determinano, almeno in parte, la postura e quindi il modo di porsi rispetto alle altre persone. Ciò implica che, se quando camminate sui tacchi siete assolutamente siete impacciate, e dovete andare ad un evento che richiede una certa eleganza,  non dovete ostinarvi a indossarli: rischiereste di fare una figura peggiore rispetto a quella che farete scegliendo un paio di scarpe basse!

 

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Io, ad esempio,  indosso i tacchi solo quando è strettamente necessario,  perché so già che nel giro di poco mi inizieranno  a fare male i piedi e diventerò insofferente! Quindi ponete molta attenzione nel comprare le scarpe e, soprattutto, non fatevi condizionare dalle “regole della moda”, ma cercate di capire  i vostri limiti.

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Ecco qualche suggerimento pratico:
– La regola d’oro delle scarpe è di comprarle sempre di qualità. Se, infatti, questa regola vale per i vestiti, assume la massima importanza con riferimento alle calzature, che interagiscono direttamente con la “salute” dei nostri poveri piedi!  Ciò non significa che debbano essere  per forza di marca: spesso, anzi,  capita che siano migliori, a livello qualitativo, scarpe “no-brand” rispetto a quelle più conosciute!

 

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– Spendete di più soprattutto per scarpe dai colori neutri, in quanto, come già sapete, avrete modo di abbinarle facilmente alla maggior parte dei capi del vostro guardaroba.018e24bcd7f0dd7d008471915d95b622

– Nella scarpiera di ogni Parigina non mancheranno mai le ballerine, un paio di stivali alla caviglia, le decollete nere, sneakers e saldali.

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– Per avere un guardaroba che richiami un po’ quello maschile non potranno mancare le francesine! Ma attenzione  a come le abbinate: non è facile trovare l’outfit giusto che le metta in risalto e le valorizzi, e non è neppure semplicissima la scelta delle calze5a25445fc5a4cbae596eb47806df8ded5cd60131faa77209d1ba23bf6ed0fa4f